A seguito delle dichiarazioni del Governo di Israele si è reso urgente chiedere al Governo italiano adeguate misure a protezione della Global Sumud Flotilla. Si chiede protezione diplomatica e l’invio di navi della marina a protezione della flotilla

Azioni in difesa della Flotilla

Alla Signora
Presidente del Consiglio dei Ministri
On. Giorgia Meloni

Al Signor
Ministro della Difesa
On. Guido Crosetto

Al Signor
Ministro degli A ari Esteri e della Cooperazione Internazionale
On. Antonio Tajani

Al sig.
Ambasciatore Luca Ferrari
Ambasciata d’Italia in Tel Aviv

I sottoscritti avv. Stefano Andrade Fajardo del Foro di Verona, avv. Michela Arricale del Foro di Avellino, avv. Fausto Gianelli del Foro di Modena, avv. Claudio Giangiacomo del Foro di Roma, avv. Fabio Marcelli del Foro di Velletri, prof. Ugo Mattei, Professore Ordinario di Diritto Civile presso l’Università degli Studi di Torino, avv. Gilberto Pagani del Foro di Milano, avv. Michela Poletti del Foro di Massa Carrara, avv. Luca Saltalamacchia del Foro di Napoli, avv. Gianluca Vitale del Foro di Torino, tutti elettivamente domiciliati ai fini del presente atto presso lo studio dell’avv. Gianluca Vitale del Foro di Torino in Torino, via Cibrario 12, pec gianlucavitale@pec.ordineavvocatitorino.it, al quale conferiscono mandato al deposito della presente, espongono quanto segue.

E’ fatto notorio che il Governo Israeliano considera terroristi da attaccare in acque internazionali (come peraltro già avvenuto) i coraggiosi cittadini di tutto il mondo che si sono surrogati ai loro governi inerti o complici di fronte al genocidio per bombe, fame e sete, perpetrato a Gaza. È noto che una flotta di diverse decine di imbarcazioni, talune battenti bandiera italiana sono partite, cariche di cibo e beni di pubblica necessità, al solo fine di fare pervenire queste risorse di vitale importanza alle popolazioni martoriate dalla furia genocida di Israele e dei suoi complici.

Al di là della posizione del Governo Italiano su questa vicenda, si ritiene:

a) che i componenti italiani della Flottiglia agiscano in ottemperanza di un dovere costituzionale e internazionale, discendente dagli articoli 2, 10 e 11 della Carta Costituzionale, alla Carta delle Nazioni Unite e a numerosi accordi internazionali e risoluzioni delle organizzazioni internazionali in materia;

b) che le autorità dello Stato di Israele non hanno alcuna legittimità nell’occupazione dei territori palestinesi e di Gaza, non hanno alcun diritto a vietare di recarsi nella Striscia al fine di portare aiuti alla popolazione ed a controllare le acque prospicenti la Striscia e le acque internazionali o operare fermi e arresti in tali acque;

c) che il Governo italiano sia portatore di un dovere giuridico di protezione dei suoi cittadini quando essi si trovano all’ estero o in acque internazionali e sono minacciati in modo non equivoco di gravissime conseguenze, anche letali, da parte di entità che utilizzano modalità piratesche e terroristiche.

Si ha, infatti, fondato motivo di temere per l’incolumità dei componenti la flotta: basti guardare alle dichiarazioni del Ministro israeliano Ben-Gvir, che ha dichiarato espressamente e chiaramente annunciato (senza essere smentito) che i volontari saranno “trattati da terroristi”; stante anche l’autorità dell’autore delle dichiarazioni, si ha ragione di temere che a tali inaccettabili minacce seguano i fatti.

Diffidiamo perciò il Governo italiano a inché attivi, senza ulteriori ritardi , ogni canale diplomatico per scongiurare le minacciate credibili azioni violente dell’ entità sionista, che oggi si colloca in definitiva e apparentemente irrimediabile violazione della legalità internazionale, assicurando inoltre adeguata protezione anche mediante la marina militare (come avviene in altre aree marine a protezione dei natanti contro atti di pirateria).

I sottoscritti considererebbero tale omissione come ulteriore prova della complicità del Governo Italiano con quello Israeliano nel perpetrare il genocidio.

Ci riserviamo ogni ulteriore azione presso qualunque giurisdizione competente nei confronti del governo israeliano e di altri governi, fra cui quello italiano, per azioni o omissioni che mettano a repentaglio la sicurezza dei volontari impegnati in questa meritoria attività a difesa dell’umanità e dei suoi diritti inviolabili.

Torino, 2 settembre 2025

avv. Stefano Andrade Fajardo
avv. Michela Arricale
avv. Fausto Gianelli
avv. Claudio Giangiacomo
avv. Fabio Marcelli
prof. Ugo Mattei
avv. Gilberto Pagani
avv. Michela Poletti
avv. Luca Saltalamacchia
avv. Gianluca Vitale


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