Come molti di Voi, abbiamo appreso dalla stampa che il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, avrebbe annunciato dal palco di Atreju che “Chi accusa me e la presidente Meloni di complicità nel genocidio voglio che paghi tutta la vita. Ho firmato la denuncia contro tutti gli schifosi che affiancano me e Giorgia Meloni alla parola genocidio”.
Ringraziando i Tanti che ci hanno voluto inviare messaggi di solidarietà nelle ultime ore, in piena onestà, non abbiamo contezza di chi siano gli ‘schifosi’ destinatari di non bene precisate azioni penali o civili, addirittura di imperituro effetto (!), peraltro diffuse nel corso di una manifestazione politica promossa dall’organizzazione giovanile di partiti di destra italiani.
Affermazioni ad effetto esclusivamente intimidatorio e mediatico, con ben scarse probabilità di essere tradotte in azioni giudiziarie in qualche modo e misura efficaci,
Noi Avvocati e Giuristi per la Palestina rivendichiamo la scelta di aver utilizzato gli strumenti leciti previsti dall’ordinamento nazionale e internazionale per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio e dei crimini di guerra.
Le parole pronunciate dal Ministro non ci faranno certo ritornare sui nostri passi, saldi nella speranza che il nostro esposto possa offrire materiale d’indagine la Procura della Corte Penale Internazionale di cui auspichiamo la piena tutela delle Sue funzioni per come stabilite dallo Statuto di Roma ratificato dallo Stato italiano.
Con buona pace dell’Onorevole Crosetto, il quale sarebbe comunque chiamato a provare di essere stato vittima di un reato, altri sono i fatti importanti che destano la nostra preoccupazione.
Noi, come milioni di persone nel mondo, continueremo a denunciare l’occupazione perpetrata dallo Stato di Israele nei Territori Palestinesi, crimine sistematico che miete vittime quotidiane in spregio alle Convenzioni Internazionali e alle pronunce rese dalla Corte Internazionale di Giustizia.
Non possiamo rimanere inermi e silenti davanti a questo scempio e siamo convinti che il nostro sdegno sia condiviso da tutti coloro che non si rassegnano alla logica dell’aggressione, della violenza e dell’intimidazione.
Invitiamo Tutte e Tutti a continuare ad aderire all’esposto presentato alla Corte Penale Internazionale e a seguirci in tutte le iniziative che verranno.
G.A.P.


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